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Un modello DAMA in stile agile: la proposta di Paesaggiaperti.org

Paper proposto https://www.eventi.garr.it/it/conf17 (download pdf)

Titolo

Un modello DAMA in stile agile: la proposta di Paesaggiaperti.org

Autori

Luca Corsato [1] , Alfonso Crisci [2], Massimiliano Magli [3] , e Teodoro Georgiadis [4].

Affiliazione

[1] opensensorsdata srl (OSD), Via D. Manin 60, Venezia, Italia luca@osd.tools

[2] Istituto di Biometerologia, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Via G. Caproni 8, Firenze, Italia a.crisci@ibimet.cnr.it

[3] Istituto di Biometerologia, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Via G. Caproni 8, Firenze, Italia m.magli@ibimet.cnr.it

[4] Istituto di Biometerologia, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Via G. Caproni 8, Firenze, Italia t.georgiadis@ibimet.cnr.it

Sommario

Con l’avvento degli strumenti digitali, all’attuale prassi scientifica nei vari domini della conoscenza ha corrisposto una grande produzione di dati e/o di prodotti intermedi di ricerca. Questi dati sono beni, che possono diventare bene comune, e si ottengono dai normali processi di inferenza come le simulazioni modellistiche, le misurazioni da monitoraggi e da esperimenti. Tali dati sono la matrice su cui poi il ricercatore o il tecnologo finalizza il suo lavoro con una pubblicazione. Le dinamiche offerte dal rilascio di dati aperti mutuati dai progetti collaborativi aperti - generalmente considerati fuori dagli ambiti scientifici canonici che seguono il panorama delle licenze aperte (Creative Commons, GPL ed altre ancora) - producono un ulteriore grado di libertà alla produttività di dati digitali scientifici. Il problema del riconoscimento a chi produce i dati e l’attivazione al riuso di queste risorse è oggi oggetto di dibattito. Questa comunicazione vuole descrivere la proposta operativa per un impianto di Data Management Plan denominata ”Paesaggiaperti.org” frutto di una partnership tra ricerca e impresa, che utilizza risorse allo stato dell’arte del mondo ”open-source”. Tale impianto è applicato al vasto dominio di conoscenza afferente al paesaggio,permettendone il rafforzamento dell’informazione qualificata come punto di resilienza per fronteggiare i recenti cambiamenti antropici e climatici.